Qualcuno mi chiedeva tempo fa: “Ma perchè Cristo è risorto?”
La risposta credo vada cercata guardando il mondo: accanto al bene che c’è (e che purtroppo non fa mai notizia…) c’è anche della profonda sofferenza, ingiustizie, poveri calpestati, malati costretti sempre a letto, orfani, vedove, interi popoli ridotti alla fame dall’opulenza di altri popoli…
Dunque c’è un’umanità comunque ferita, una creazione che va verso la sua perfezione ma che non è perfetta ancora. Siamo protesi cioè verso l’Escathon, il compimento finale.
Il Figlio di Dio si è incarnato, è morto ed è risorto per portare il creato ad una cristificazione. Tutto volge verso di Lui, essendo Egli l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine.
Siamo chiamati in quel giorno alla risurrezione di questa stessa carne, che apparirà perfetta, senza i limiti della caducità e dell’imperfezione.
E sarà dunque giustizia vera, senza poveri calpestati o corpi malati.