BUON ANNO!

7 Gennaio 2010 Nessun commento

E’ tantissimo che non passavo da queste parti, colgo l’occasione per salutare i vecchi amici-lettori e, soprattutto, augurare ad ognuno un Buon Anno 2010, che sia ricco di soddisfazioni per ciascuno. Ad esempio di Maria, possiamo dire sempre: "Si" a Dio e fare la Sua volontà.

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Salve di nuovo!

1 Ottobre 2008 Nessun commento

ormai le visite si fan sempre più rare ma è sempre piacevole tornare ai luoghi dell’infanzia e rifugiarsi nel caldo rifugio…

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Un nuovo post dopo tanto…

11 Dicembre 2007 1 commento

Scrivo un nuovo post dopo mesi…

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Lavori in corso

2 Maggio 2007 13 commenti

Comunico che sono in fase di ultimazione i lavori per il trasferimento sulla piattaforma Google.

In attesa, potete visionare il nuovo sito: sono graditi i vostri pareri sull’impaginazione ed il resto.

http://athensquare.blogspot.com

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Adorazione a Dio, venerazione a Maria

2 Maggio 2007 1 commento

DAL CAP. VIII DELLA LUMEN GENTIUM

52. Volendo Dio misericordiosissimo e sapientissimo compiere la redenzione del mondo, « quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, nato da una donna… per fare di noi dei figli adottivi» (Gal 4,4-5), « Egli per noi uomini e per la nostra salvezza è disceso dal cielo e si è incarnato per opera dello Spirito Santo da Maria vergine ». Questo divino mistero di salvezza ci è rivelato e si continua nella Chiesa, che il Signore ha costituita quale suo corpo e nella quale i fedeli, aderendo a Cristo capo e in comunione con tutti i suoi santi, devono pure venerare la memoria «innanzi tutto della gloriosa sempre vergine Maria, madre del Dio e Signore nostro Gesù Cristo »

Maria era indispensabile a Dio per potersi incarnare? No?, essendo onnipotente, Dio avrebbe potuto scegliere qualsiasi mezzo per venire sulla terra, ma liberamente ha scelto una creatura per diventare uomo e scegliendo questo mezzo si è sottoposto anche all?eventuale rifiuto di Maria. Certo, nella sua onniscienza Dio conosce in anticipo anche ciò che noi faremo liberamente in seguito, ma questo non toglie il fatto che il SI di Maria fu pieno e completamente autonomo. Circa il culto verso la Madonna, occorre fare una precisazione: a Dio è dovuta l?adorazione, ai santi la venerazione (uria). A Maria è dovuta l?iper-uria, ovvero la venerazione somma, poiché Ella è al di sopra di tutti gli angeli e uomini. Da sola, Maria ha più grazia e gloria di tutti gli angeli e uomini messi insieme. Va da sé che il culto a Maria non solo non intralcia il culto alla Trinità ma anzi lo favorisce.

Maggio, mese di Maria

1 Maggio 2007 2 commenti


Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madre di Dio. La bellezza e freschezza della primavera, gli alberi in fiore, la vita rinnovata rimandano a Colei che è definita il vaso di ogni virtù.
In questo mese, secondo i santi che si sono succeduti, sono copiose le grazie che Ella sparge ai suoi figli. Diciamo che è un’occasione particolarmente propizia per chiederle qualcosa che ci sta a cuore.
Chiedere significa però anche fare un mese di Maggio serio, impegnarci in qualche fioretto, qualcosa che sia un segno della nostra buona volontà.

Qualche idea:
- il Rosario quotidiano: non è affatto preghiera semplice, come può sembrare. Le cose più semplici sono infatti le più difficili. E’ preghiera contemplativa e se recitato bene fa ottenere molte grazie;
- la Messa quotidiana (per chi può…) con Confessione frequente;
- la lettura quotidiana di un passo biblico o libretti meditativi mariani;
- la rinuncia a qualche dolcetto o cibo sfizioso;

E’ importante, tremendamente importante, tenere allenata la volontà con qualche cosa che sia alla nostra portata (è inutile fissare traguardi troppo ambiziosi, ciascuno di noi conosce se stesso meglio di chiunque altro). Una volontà forte significa essere padroni di noi stessi e della nostra vita.
Fare bene il mese di Maggio colma di benedizioni la vita.
Maria non lo dimenticherà.

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Rapporto genitori-figli

23 Aprile 2007 8 commenti

Partiamo dalla nascita:
i primi mesi di vita sono fondamentali e incidono in tutto il processo evolutivo. La mamma deve ascoltare il bimbo ed essere lì nel momento del bisogno, ma gradualmente deve favorire un sano distacco dando una progressiva autonomia al figlio, senza opprimere ma con una presenza costante di amore.
L’adolescenza è la fase più delicata: i bisogni di autonomia sono forti nel ragazzo e questo porta a qualche turbolenza in famiglia. Cosa fare? Come fare per far rispettare le regole? Ma bisogna farlo?
Semplice:
i ragazzi non hanno alcun bisogno di genitori permissivisti, che lasciano fare tutto e di più, motivandolo con la fiducia da dare al figlio. Non hanno nemmeno bisogno di genitori autoritari che impongono regole a non finire e guai a chi non le rispetta.
Hanno invece bisogno di genitori AUTOREVOLI, di persone cioè che sanno ascoltare i figli, dialogano e fanno loro capire perchè certi comportamenti sono sbagliati. Soprattutto quando si sta inserendo nel mondo degli adulti, il ragazzo ha bisogno di una guida, di un punto di riferimento nel genitore, come persona su cui può contare, aprirsi e avere fiducia.

Il significato della risurrezione

17 Aprile 2007 7 commenti

Qualcuno mi chiedeva tempo fa: “Ma perchè Cristo è risorto?”
La risposta credo vada cercata guardando il mondo: accanto al bene che c’è (e che purtroppo non fa mai notizia…) c’è anche della profonda sofferenza, ingiustizie, poveri calpestati, malati costretti sempre a letto, orfani, vedove, interi popoli ridotti alla fame dall’opulenza di altri popoli…
Dunque c’è un’umanità comunque ferita, una creazione che va verso la sua perfezione ma che non è perfetta ancora. Siamo protesi cioè verso l’Escathon, il compimento finale.
Il Figlio di Dio si è incarnato, è morto ed è risorto per portare il creato ad una cristificazione. Tutto volge verso di Lui, essendo Egli l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine.
Siamo chiamati in quel giorno alla risurrezione di questa stessa carne, che apparirà perfetta, senza i limiti della caducità e dell’imperfezione.
E sarà dunque giustizia vera, senza poveri calpestati o corpi malati.

Fides christianorum resurrectio Christi est

8 Aprile 2007 7 commenti


“La fede dei cristiani è la risurrezione di Cristo” (S.Agostino).
E’ tutta qua la nostra fede.
Se Cristo non fosse risorto, dice S.Paolo, saremmo tutti da compiangere.
Ma è risorto.
Quel sepolcro è drammaticamente e incredibilmente vuoto…

“Campane di Pasqua festose che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene: “Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello, aprite le braccia al perdono,
nel giorno del Cristo risorto ognuno risorga più buono!”
E sopra la terra fiorita, cantate o campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita, se schiude la porta all’Amore”

Un augurio di Buona Pasqua a tutti voi, che possiate portare a tutti la gioia della risurrezione del Cristo.

Antonio

La discesa agli inferi del Signore

7 Aprile 2007 Nessun commento


Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all’albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire. Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell’inferno. La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.
Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l’eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».

(da un’antica omelia sul Sabato Santo)