Message in a bottle

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dopo tantissimo…, un saluto a tutti e Buon Anno 2013!

E’ tantissimo che non passavo da queste parti, colgo l’occasione per salutare i vecchi amici-lettori e, soprattutto, augurare ad ognuno un Buon Anno 2010, che sia ricco di soddisfazioni per ciascuno. Ad esempio di Maria, possiamo dire sempre: "Si" a Dio e fare la Sua volontà.

ormai le visite si fan sempre più rare ma è sempre piacevole tornare ai luoghi dell’infanzia e rifugiarsi nel caldo rifugio…

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Scrivo un nuovo post dopo mesi…

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Comunico che sono in fase di ultimazione i lavori per il trasferimento sulla piattaforma Google.

In attesa, potete visionare il nuovo sito: sono graditi i vostri pareri sull’impaginazione ed il resto.

http://athensquare.blogspot.com

DAL CAP. VIII DELLA LUMEN GENTIUM

52. Volendo Dio misericordiosissimo e sapientissimo compiere la redenzione del mondo, « quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, nato da una donna… per fare di noi dei figli adottivi» (Gal 4,4-5), « Egli per noi uomini e per la nostra salvezza è disceso dal cielo e si è incarnato per opera dello Spirito Santo da Maria vergine ». Questo divino mistero di salvezza ci è rivelato e si continua nella Chiesa, che il Signore ha costituita quale suo corpo e nella quale i fedeli, aderendo a Cristo capo e in comunione con tutti i suoi santi, devono pure venerare la memoria «innanzi tutto della gloriosa sempre vergine Maria, madre del Dio e Signore nostro Gesù Cristo »

Maria era indispensabile a Dio per potersi incarnare? No?, essendo onnipotente, Dio avrebbe potuto scegliere qualsiasi mezzo per venire sulla terra, ma liberamente ha scelto una creatura per diventare uomo e scegliendo questo mezzo si è sottoposto anche all?eventuale rifiuto di Maria. Certo, nella sua onniscienza Dio conosce in anticipo anche ciò che noi faremo liberamente in seguito, ma questo non toglie il fatto che il SI di Maria fu pieno e completamente autonomo. Circa il culto verso la Madonna, occorre fare una precisazione: a Dio è dovuta l?adorazione, ai santi la venerazione (uria). A Maria è dovuta l?iper-uria, ovvero la venerazione somma, poiché Ella è al di sopra di tutti gli angeli e uomini. Da sola, Maria ha più grazia e gloria di tutti gli angeli e uomini messi insieme. Va da sé che il culto a Maria non solo non intralcia il culto alla Trinità ma anzi lo favorisce.


Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madre di Dio. La bellezza e freschezza della primavera, gli alberi in fiore, la vita rinnovata rimandano a Colei che è definita il vaso di ogni virtù.
In questo mese, secondo i santi che si sono succeduti, sono copiose le grazie che Ella sparge ai suoi figli. Diciamo che è un’occasione particolarmente propizia per chiederle qualcosa che ci sta a cuore.
Chiedere significa però anche fare un mese di Maggio serio, impegnarci in qualche fioretto, qualcosa che sia un segno della nostra buona volontà.

Qualche idea:
- il Rosario quotidiano: non è affatto preghiera semplice, come può sembrare. Le cose più semplici sono infatti le più difficili. E’ preghiera contemplativa e se recitato bene fa ottenere molte grazie;
- la Messa quotidiana (per chi può…) con Confessione frequente;
- la lettura quotidiana di un passo biblico o libretti meditativi mariani;
- la rinuncia a qualche dolcetto o cibo sfizioso;

E’ importante, tremendamente importante, tenere allenata la volontà con qualche cosa che sia alla nostra portata (è inutile fissare traguardi troppo ambiziosi, ciascuno di noi conosce se stesso meglio di chiunque altro). Una volontà forte significa essere padroni di noi stessi e della nostra vita.
Fare bene il mese di Maggio colma di benedizioni la vita.
Maria non lo dimenticherà.

Partiamo dalla nascita:
i primi mesi di vita sono fondamentali e incidono in tutto il processo evolutivo. La mamma deve ascoltare il bimbo ed essere lì nel momento del bisogno, ma gradualmente deve favorire un sano distacco dando una progressiva autonomia al figlio, senza opprimere ma con una presenza costante di amore.
L’adolescenza è la fase più delicata: i bisogni di autonomia sono forti nel ragazzo e questo porta a qualche turbolenza in famiglia. Cosa fare? Come fare per far rispettare le regole? Ma bisogna farlo?
Semplice:
i ragazzi non hanno alcun bisogno di genitori permissivisti, che lasciano fare tutto e di più, motivandolo con la fiducia da dare al figlio. Non hanno nemmeno bisogno di genitori autoritari che impongono regole a non finire e guai a chi non le rispetta.
Hanno invece bisogno di genitori AUTOREVOLI, di persone cioè che sanno ascoltare i figli, dialogano e fanno loro capire perchè certi comportamenti sono sbagliati. Soprattutto quando si sta inserendo nel mondo degli adulti, il ragazzo ha bisogno di una guida, di un punto di riferimento nel genitore, come persona su cui può contare, aprirsi e avere fiducia.

Qualcuno mi chiedeva tempo fa: “Ma perchè Cristo è risorto?”
La risposta credo vada cercata guardando il mondo: accanto al bene che c’è (e che purtroppo non fa mai notizia…) c’è anche della profonda sofferenza, ingiustizie, poveri calpestati, malati costretti sempre a letto, orfani, vedove, interi popoli ridotti alla fame dall’opulenza di altri popoli…
Dunque c’è un’umanità comunque ferita, una creazione che va verso la sua perfezione ma che non è perfetta ancora. Siamo protesi cioè verso l’Escathon, il compimento finale.
Il Figlio di Dio si è incarnato, è morto ed è risorto per portare il creato ad una cristificazione. Tutto volge verso di Lui, essendo Egli l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine.
Siamo chiamati in quel giorno alla risurrezione di questa stessa carne, che apparirà perfetta, senza i limiti della caducità e dell’imperfezione.
E sarà dunque giustizia vera, senza poveri calpestati o corpi malati.


“La fede dei cristiani è la risurrezione di Cristo” (S.Agostino).
E’ tutta qua la nostra fede.
Se Cristo non fosse risorto, dice S.Paolo, saremmo tutti da compiangere.
Ma è risorto.
Quel sepolcro è drammaticamente e incredibilmente vuoto…

“Campane di Pasqua festose che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene: “Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello, aprite le braccia al perdono,
nel giorno del Cristo risorto ognuno risorga più buono!”
E sopra la terra fiorita, cantate o campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita, se schiude la porta all’Amore”

Un augurio di Buona Pasqua a tutti voi, che possiate portare a tutti la gioia della risurrezione del Cristo.

Antonio